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Sono sempre di più le coppie che si innamorano e sposano in un paese ma che poi decidono di trasferirsi e vivere in un altro paese, magari perché formate da persone di diversa nazionalità che decidono di vivere nel paese di uno dei coniugi, o semplicemente che si spostano per scelta o per motivi professionali. Come diciamo sempre, prima di partire o trasferirsi è opportuno avere tutti i documenti in ordine ed eventualmente di aver proceduto alla loro traduzione giurata ed eventuale legalizzazione. In questo articolo parliamo di un documento fondamentale per le coppie: il certificato di matrimonio, che deve essere tradotto, giurato ed eventualmente legalizzato per poter procedere alla trascrizione dell’atto di matrimonio in un altro paese.

Che cos’è il certificato di matrimonio?

Il certificato di matrimonio, pur presentando delle peculiarità per ciascun paese, è un breve documento che contiene elementi ricorrenti: nome e cognome degli sposi, luogo e giorno dell’evento, istituzione che ha rilasciato l’atto. Talvolta sono presenti anche elementi accessori, come il nome della parrocchia e dell’officiante o quelli dei testimoni di nozze.

Un elemento importante spesso contenuto nei certificati di matrimonio è la scelta del regime patrimoniale, che regola i rapporti economici fra i coniugi anche in vista di un’eventuale futura separazione e successivo divorzio.

Dove richiedere il certificato di matrimonio?

In Italia l’atto di matrimonio è trascritto, ovvero registrato, presso il Comune dove è avvenuto il matrimonio, che solitamente coincide con il Comune di residenza degli sposi. Nel caso in cui gli sposi vivano in Comuni diversi, il matrimonio è iscritto presso entrambi i Comuni. Tuttavia non viene mai fornito l’intero certificato di matrimonio, ma un estratto contenente tutte le informazioni più rilevanti relative al matrimonio (nomi e cognomi degli sposi, data di matrimonio, regime matrimoniale). Tale estratto ha una validità di sei mesi.

Per quanto riguarda i certificati rilasciati in paesi esteri, solitamente è possibile richiederli presso l’anagrafe del Comune dove è avvenuto il matrimonio.

Perché far tradurre il proprio certificato di matrimonio?

La traduzione del certificato di matrimonio serve per trascrivere in un Comune italiano un matrimonio avvenuto all’estero (in questo caso servirà una traduzione dalla lingua straniera verso l’italiano) oppure, viceversa, per il riconoscimento all’estero del matrimonio celebrato in Italia (traduzione dall’italiano alla lingua straniera). Inoltre, spesso è opportuno far tradurre il proprio certificato per ottenere la cittadinanza nei paesi che concedono la cittadinanza per matrimonio.

Una volta pronto il documento munito di apostille o legalizzato, si può procedere alla traduzione del certificato e al relativo giuramento presso un tribunale italiano.

Certificati di matrimonio rilasciati all’estero: come funziona?

Prima di procedere alla traduzione del certificato di matrimonio prodotto all’estero è necessario assicurarsi che, nel caso dei paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961, sia presente l’apostilla, che è un timbro che legalizza, cioè rende valido, un documento per il suo uso all’estero (per maggiori dettagli sul contenuto dell’apostilla e sui documenti che la necessitano consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato).

Per i documenti rilasciati da paesi che non aderiscono alla Convenzione dell’Aia bisogna procedere alla legalizzazione tramite ministero degli Esteri o consolato del paese in questione. L’apostilla o la legalizzazione deve essere richiesta dal titolare del documento.

Una volta pronto il documento munito di apostille o legalizzato, si può procedere alla traduzione del certificato in italiano e al relativo giuramento presso un tribunale italiano. La nostra agenzia di traduzione professionale esperta nel settore può fornire un servizio di qualità e fornirvi una traduzione pronta da presentare a chi di competenza. La traduzione giurata in italiano del certificato rilasciato all’estero non richiederà l’apostille sulla traduzione, perché per le istituzioni italiane è sufficiente il giuramento presso il tribunale.

Certificati di matrimonio rilasciati in Italia: come funziona?

Anche per quanto riguarda i certificati di matrimonio rilasciati in Italia è necessaria la presenza dell’apostille (l’Italia aderisce alla Convenzione dell’Aia), che il titolare del documento dovrà richiedere presso la Prefettura della sua provincia di residenza.

Una volta munito di apostille, il documento è pronto per essere tradotto in lingua straniera e giurato dalla nostra agenzia di traduzione, che in questo caso si occuperà anche di far munire di apostille anche la traduzione. Ora il certificato di matrimonio tradotto è pronto per essere presentato alle autorità del paese straniero.

Cosa fare dunque?

Come anticipato, per far tradurre e giurare il proprio certificato di matrimonio, una volta munito di apostille, occorre rivolgersi ad OLÈXICA, che vi seguirà passo passo in tutte le vostre esigenze e vi fornirà una traduzione pronta all’uso in Italia oppure all’estero.

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È sufficiente fotografare o scansionare il documento e poi inviarlo su WhatsApp al numero +39 324 842 3554 o via mail a hello@olexica.com. Lo esamineremo e ti invieremo un preventivo gratuito senza impegno.

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