Capita che qualcuno ci contatti per chiederci di giurare e di apostillare la traduzione di un documento di natura giuridica, come un certificato di nascita, un transcript of records universitario o magari un contratto di locazione, di cui è già stata effettuata la traduzione. La richiesta è molto semplice: “dovete soltanto mettere un timbro, il resto è tutto pronto, vi pago eh” e ci mancherebbe. Ma non è così semplice.

Come abbiamo spiegato nel nostro articolo sulla traduzione giurata, il giuramento, che tecnicamente si chiama asseverazione, è un procedimento secondo cui ci si reca presso il Giudice di Pace o il funzionario giudiziario del tribunale a pronunciare, appunto, un giuramento, in cui si conferma sia la propria terzietà ai contenuti dei documenti tradotti, sia la fedeltà del testo tradotto all’originale. Con il giuramento si diventa quindi responsabili dei contenuti della traduzione, e noi dobbiamo essere sicuri e certi che siano traduttori esperti nell’ambito giuridico a effettuare le traduzioni.

Terzietà e fedeltà all’originale

La terzietà e la fedeltà all’originale sono il fondamento del giuramento di una traduzione. Con terzietà si intende che il documento che sto traducendo non fa riferimento né a me, né a miei famigliari o amici stretti. Ciò garantisce che la traduzione non venga “travisata” a favore di una delle parti (inoltre, sarebbe assolutamente scorretto dal punto di vista deontologico e dell’etica professionale). Tale concetto va di pari passo con la fedeltà all’originale, che nel caso dei documenti di natura giuridica non è solamente contenutistica, ma anche formale (banalmente, bisogna fare il possibile per rendere in traduzione anche il layout dell’originale).

Conoscere il settore e la terminologia

Oltre ai due concetti sopra esposti, bisogna anche considerare che il settore giuridico è insidioso, la sua terminologia è complessa e richiede lunghe ricerche e una conoscenza dei vari sistemi giuridici nazionali. Sebbene i contenuti dei certificati di stato civile siano più o meno analoghi in tutti i paesi del mondo, esistono differenze sostanziali per quanto riguarda le suddivisioni geografiche e gli organi di competenza. Questo, chiaramente, è solo un esempio: un contratto di locazione austriaco è totalmente diverso da un suo analogo redatto in Germania, nonostante la lingua di stesura sia la stessa.

Inoltre, la traduzione deve essere sempre svolta verso la lingua madre del traduttore. Spesso questo fattore viene trascurato, ma per noi è imprescindibile.

Cosa fare se in possesso di una traduzione non giurata?

Una traduzione non giurata di un documento di natura giuridica, purtroppo, non ha alcun valore e non è accettata né dagli enti statali italiani, né dagli enti esteri. Per le motivazioni sopra descritte, una traduzione che deve essere giurata deve essere effettuata da un traduttore esperto del settore per poter garantire quella terzietà e la fedeltà all’originale dichiarate nel verbale di giuramento. Un’agenzia di traduzione professionale sarà in grado di esaminare la vostra situazione e consigliarvi al meglio, anche se si dovrà sicuramente procedere a una ritraduzione o a una revisione molto approfondita prima di poter procedere al giuramento della traduzione. Il giuramento comunque è un atto di responsabilità, che non può essere effettuato a cuor leggero, e per questo è sempre opportuno rivolgersi ai professionisti della traduzione.

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