Nel nostro articolo 4 punti chiave per la scelta dell’interprete abbiamo suddiviso le diverse tipologie e specializzazioni dell’interprete in base alla natura dell’evento che viene organizzato: per incontri ridotti è sufficiente un interprete di trattativa, per eventi con un pubblico più consistente ci si serve dell’interpretariato consecutivo mentre per conferenze, congressi ed eventi o riunioni di portata internazionale ci si serve dell’interpretariato simultaneo. In ogni caso, rivolgersi a un’agenzia di traduzione e interpretariato come OLÈXICA può risolvere tutti i vostri dubbi e consigliarvi l’interprete perfetto per il vostro evento. Ma torniamo all’interpretariato di simultanea.

Interpretariato di simultanea: di cosa si tratta?

L’interpretariato viene definito “simultaneo” quando un discorso in una data lingua viene trasposto in un’altra lingua oralmente e, appunto, simultaneamente. Benché possa sembrare che l’interpretazione avvenga in maniera contemporanea rispetto alla pronuncia del discorso, vi è in realtà un breve tempo di scarto fa la pronuncia del discorso e la relativa traduzione (in gergo definito décalage), che dipende essenzialmente dalla lingua che si sta traducendo; ad esempio, il tedesco ha un décalage più ampio perché bisogna “aspettare il verbo”, che spesso è posto alla fine della frase.

L’interprete simultaneo o simultaneista, soprattutto in caso di incarichi lunghi, lavora solitamente in coppia con un collega fidato, col quale si alterna ogni 20-25 minuti, all’interno di una stanzetta insonorizzata chiamata in gergo “cabina”. Nella cabina, situata di solito in fondo alle sale conferenza, si trova una console, dotata di computer, cuffie e microfono, attraverso cui gli interpreti possono ascoltare con attenzione ciò che succede sul palco o le parole di un determinato oratore. Di regola, gli interpreti di simultanea traducono dalla lingua straniera alla propria lingua madre, ma sono in grado anche di interpretare “in attiva” (cioè verso la lingua straniera) per brevi domande agli oratori o osservazioni da parte del pubblico. L’interprete può inoltre decidere di specializzarsi in determinati settori, e in ogni caso prima di ogni incarico studia e prepara glossari specialistici sull’argomento che verrà trattato alla conferenza o al convegno.

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Dove lavora l’interprete di simultanea?

I simultaneisti possono lavorare in istituzioni con un servizio di interpretazione ben istituito, come l’Unione europea, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e altre. All’interno di queste istituzioni, per via della moltitudine di lingue ufficiali, in ogni riunione è presente un servizio di interpretariato in tutte le lingue ufficiali. In altri casi gli interpreti vengono chiamati solo in caso di necessità (come, ad esempio, in occasione di vertici ufficiali). I simultaneisti possono lavorare però anche in eventi meno istituzionali, come conferenze specialistiche presso istituti di cultura, università e musei, ad esempio, oppure presso altri eventi organizzati dalle istituzioni territoriali o dalla pubblica amministrazione.

Come sta cambiando il mestiere dell’interprete?

Come altre professioni, anche il lavoro dell’interprete ha vissuto una riorganizzazione negli ultimi anni, soprattutto in direzione del lavoro da remoto: attraverso una connessione Internet stabile e un impianto audio di ottima qualità, alcuni colleghi si sono avventurati nella pratica dell’interpretariato da remoto, con risultati più o meno positivi.

Come agenzia di traduzione e interpretariato riteniamo essenziali gli eventi in presenza, così da poter offrire un servizio di interpretariato simultaneo di alto livello per le vostre conferenze, convegni o meeting.

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